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Intossicazione da istamina: dove la si può trovare e come correre ai ripari?

L’intossicazione alimentare da istamina, nota anche come sindrome sgombroide, è una forma di intossicazione non allergica che può colpire chi consuma alimenti – soprattutto pesce – mal conservati o alterati. È un problema più comune di quanto si pensi e, nella maggior parte dei casi, si risolve spontaneamente, ma in alcune situazioni può richiedere l’intervento dei soccorsi.

Di seguito trovi una guida completa e chiara su sintomi, rimedi, cure e quando preoccuparsi davvero.

Cos’è l’intossicazione da istamina

L’istamina è una sostanza naturalmente presente nel nostro organismo. Alcuni alimenti, però, possono contenerne quantità elevate se subiscono una cattiva conservazione.

Nel pesce (soprattutto tonno, sgombro, sardine, alici), i batteri trasformano l’amminoacido istidina in istamina quando:

  • la catena del freddo viene interrotta
  • il prodotto non è refrigerato correttamente
  • il pesce non è fresco

Importante: la cottura NON elimina l’istamina. Un pesce cotto ma avariato può essere comunque pericoloso.

Alimenti più a rischio

  • Tonno (fresco, in scatola, crudo)
  • Sgombro
  • Sardine
  • Alici
  • Aringhe
  • Formaggi stagionati
  • Insaccati
  • Vino rosso e birra
  • Crauti e alimenti fermentati

Sintomi dell’intossicazione alimentare da istamina

I sintomi compaiono rapidamente, di solito entro 10–60 minuti dall’ingestione.

Sintomi più comuni

  • Arrossamento improvviso di viso e collo
  • Sensazione di calore
  • Mal di testa intenso
  • Nausea e vomito
  • Diarrea
  • Palpitazioni
  • Prurito cutaneo
  • Orticaria

Sintomi meno comuni ma possibili

  • Capogiri
  • Crampi addominali
  • Ipotensione
  • Sensazione di ansia o agitazione

Spesso i sintomi assomigliano a una reazione allergica, ma NON è un’allergia vera.

Quanto dura l’intossicazione da istamina

Nella maggior parte dei casi: i sintomi durano da poche ore a 24. La risoluzione dei sintomi è spontanea e non lascia conseguenze.

Nei soggetti più sensibili (bambini, anziani, cardiopatici) può durare di più.

Rimedi immediati

Se i sintomi sono lievi o moderati:

  • Sospendere subito l’assunzione dell’alimento
  • Bere molta acqua
  • Riposo
  • Evitare alcol e cibi ricchi di istamina per 24–48 ore

Farmaci utili (su indicazione medica)

  • Antistaminici (es. loratadina, cetirizina)
  • Antiemetici se presente vomito
  • Antidiarroici solo se consigliati

Evitare il “fai da te” con cortisonici o altri farmaci senza indicazione del medico. Se siete a casa e si manifestano sintomi gravi di reazione all’istamina può essere utile chiamare subito i soccorsi. Ambulanze con medici a bordo saranno subito da voi per eseguire un pronto intervento.

Cure mediche

Chiamando il 115 o un’ambulanza nelle vicinanze (qui i link di due ambulanze su Roma e Milano). In primo soccorso, nei casi più marcati, possono essere somministrati:

  • Antistaminici per via endovenosa
  • Fluidi per reidratazione
  • Monitoraggio della pressione e del battito

Il ricovero è raro, ma possibile nei casi severi.

Casi gravi: quando chiamare i soccorsi

Chiama subito i soccorsi se compaiono:

  • Difficoltà respiratoria
  • Gonfiore di labbra, lingua o gola
  • Svenimento o perdita di coscienza
  • Battito cardiaco irregolare o molto accelerato
  • Forte calo della pressione
  • Dolore toracico
  • Sintomi gravi in bambini, anziani o persone con problemi cardiaci

In questi casi la situazione può simulare uno shock anafilattico e va trattata con urgenza.

Prevenzione: come evitare l’intossicazione da istamina

Acquistare pesce solo da rivenditori affidabili

Verificare che il pesce sia sempre refrigerato

Evitare pesce con:

  • odore pungente

gusto metallico o “piccante”

Conservare il pesce a 0–4 °C

Consumare rapidamente dopo l’acquisto

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