Cosa si intende per virus intestinale?
Il termine virus intestinale si riferisce a una condizione definita dal punto di vista medico come influenza intestinale o gastroenterite virale.
Quindi non è un virus specifico, ma un tipo di gastroenterite (cioè infiammazione dello stomaco e dell’intestino) causata da vari virus.
Gli enterovirus circolano in tutto il mondo, colpendo persone di tutte le età (anche se più comuni nei bambini) e sesso; sono infatti la principale causa di diarrea grave negli adulti e nei bambini e una delle principali cause di morte nei bambini di età inferiore a 5.
Nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione temporanea, della durata non superiore a 2-3 giorni; tuttavia, in alcuni casi particolari, come quando colpisce bambini, anziani o persone con difese immunitarie indebolite, i Virus intestinali possono presentare sintomi gravi e durare più a lungo.
Sintomi del virus intestinale
I sintomi tipici del virus intestinale, che in genere insorgono 2-3 giorni dopo il contagio e durano da 2 a 10 giorni, sono:
- Diarrea acquosa
- Nausea
- Vomito
- Dolore addominale, spesso associato a crampi
- Mal di testa
- Dolori muscolari e articolari
- Perdita di peso
- Perdita di appetito
- Febbre e brividi
- Sudorazione profusa
Come curare un virus intestinale?
Se una persona infetta da un enterovirus è sana, guarirà dopo alcuni giorni con un riposo adeguato e senza bisogno di cure. In ogni caso non esiste una cura specifica per gli enterovirus, e la cura è sintomatica, mirata principalmente ad evitare la disidratazione (condizione pericolosa soprattutto nei bambini).
Pertanto, si consiglia:
Assunzione di liquidi: In caso di vomito e diarrea frequenti e abbondanti, l’assunzione di acqua è insufficiente ed è necessario ricorrere a soluzioni di reidratazione orale, che non solo aiutano a reintegrare i liquidi, ma aiutano anche a reintegrare i minerali persi
I liquidi devono essere assunti in piccole quantità ogni 30-60 minuti per evitare il peggioramento dei sintomi. Vanno evitati i succhi di agrumi o i succhi che non apportano sali minerali e favoriscono il reflusso acido, la diarrea e il vomito. Evita anche bevande contenenti caffeina e/o gassate, bevande alcoliche, infusi o tisane.
Al contrario, l’allattamento al seno non deve mai essere interrotto
Segui una dieta corretta: mangia piccole quantità di cibi facilmente digeribili, inclusi cereali, pane, cracker, fette biscottate, patate, riso, carni magre, yogurt bianco, banane e mele, soprattutto cibi cotti. Al contrario, i cibi grassi sono assolutamente da evitare
Può richiedere anche:
Farmaci: l’assunzione di paracetamolo e ibuprofene può aiutare a ridurre la febbre e il dolore
I farmaci da banco contenenti la Loperamide possono essere un valido aiuto per ridurre le scariche di diarrea.
Fermenti Lattici: in caso di diarrea e vomito persistenti, può essere necessaria l’ingestione di fermenti lattici per ripristinare la flora intestinale.
Trattamento antibiotico: solo in caso di superinfezione batterica, in quanto gli antibiotici non hanno alcun effetto sui virus.

