Le sensazioni di fame e di sazietà dipendono dal coordinamento di fattori di diversa natura il cui scopo è quello di bilanciare l’introduzione di cibo nell’organismo.
Il controllo dell’assunzione di cibo consiste in una complessa rete di segnali che raccolgono informazioni dalla periferia(tessuto adiposo, stomaco e intestino), vengono elaborati a livello dell’ipotalamo e quinti integrati a livello del cervello.
La Fame
La fame è un fattore essenziale della sopravvivenza ed è una sensazione viscerale che viene stimolata dal bisogno di cibo e non da un alimento in particolare.
Si può accompagnare a costrizioni gastriche, ansia, nervosismo, irritabilità e debolezza.
L’atto del mangiare promosso dalla fame è finalizzato a rimuovere la sofferenza fisica e mentale.
L’appetito
L’appetito esprime il desiderio di mangiare uno o più specifici alimenti e non è legato a una reale necessità di nutrimento.
É collegato con gusto e con la gratificazione associato ad un determinato alimento.
Questo meccanismo è amplificato anche dagli stimoli sensoriali quali la vista, l’olfatto, il gusto e l’udito.
La sazietà
La sensazione di sazietà indica un appagamento della fame che permette di interrompere un pasto.
Compare dopo circa 20 minuti aver mangiato anche una piccola quantità di cibo.
La sua intensità può variare dallo stato di benessere a quello di nausea in cui rifiutiamo il cibo.
Il controllo fisiologico della fame
La regolazione dell’assunzione di cibo è controllato dal sistema nervoso centrale che riceve segnali dalla periferia circa la disponibilità dei nutrienti, sullo stato dei depositi di energia.
La sede anatomica che controlla l’appetito e l’assunzione di cibo è l’ipotalamo.
Il centro della fame è situato nel nucleo dell’ipotalamo laterale e la sua distruzione può portare all’anoressia.
Il centro della sazietà si trova nel nucleo ventromediale e nel nucleo paraventricolare un suo malfunzionamento può causare bulimia, iperfagia e obesità.
Alcuni ormoni come Leptina e Insulina stimolano il centro della sazietà mentre la Grelina interagisce con il centro della fame.
Fattori che regolano la fame
Fattori metabolici:
- Glicemia;
- Lipidemia (Grassi nel sangue);
- Livelli ematici di triptofano.
Fattori termostatici
La temperatura corporea anche in risposta alla temperatura esterna possono influenzare l’assunzione di cibo.
Fattori neurogenici
Sono impulsi nervosi legati alla distensione gastrointestinale.
Fattori ormonali della fame
- Gastrici(peptidi bombesino simili);
- Intestinali(colecistochinina);
- Pancreatici(insuluna, glucagone, amilina pancreatica)
I segnali della fame
Segnali di appetito
Grelina
La grelina è un ormone che viene prodotto dallo stomaco e dal duodeno in condizione di digiuno.
È un antagonista dell’insulina e della Leptina che sono i segnali della sazietà.
I livelli plasmatici di grelina sono elevati durante il digiuno e hanno un picco poco prima dell’inizio del pasto.
Neuropeptite Y (NPY)
E’ un segnale secreto dal pancreas dal sistema nervoso e dal tessuto adiposo.
Segnali di sazietà
Colecistochinina
Prodotta dalle cellule dell’intestino riduce la durata del pasto e la quantità di cibo assunta.
La colecistochinina è in grado di attraversare la barriera emato-encefalica e interagire con i recettori CCK1 e CCK2 danno inizio al segnale di sazietà.
Peptide YY (PYY)
Il PYY è prodotto dalla cellule intestinali e inibisce la motilità intestinale e la secrezione pancreatica. Il livello plasmatico del PYY aumento dopo un pasto e risalendo attraverso il flusso ematico all’ipotalamo riduce il rilascio di NPY, riducendo così il senso di fame.
Leptina
La leptina è un ormone prodotto del tessuto adiposo e viene prodotto in quantità proporzionale alla massa grassa. È un indicatore dell’ adeguato accumulo di energia.
La somma delle azioni di questi segnali regolano il senso di fame e di sazietà e ci inducono a mangiare o a fermare l’assunzione di cibo.
Fattore esterni che influenzano la nostra dieta.
I segnali di fame e sazietà possono essere ridotti o potenziati da fattori legati alla nostro condizionamento sociale ed educativo o dal nostro stato d’umore.
I fattori possono essere:
Socioculturali e familiari;
Psicoaffettivi;
Stress fisici;
La disponibilità e la composizione dei cibi.
I prodotti naturali che aiutano il senso di fame.
Griffonia
I semi della Griffonia simpliciflora contengono il 5-drossitriptofano (5-htp) il cui utilizzo ha dato ottimi risultati sul controllo della fame nervosa.
Garcinia
La Garcinia cambogia ha un ruolo importante nella riduzione del senso di fame grazie all’acido idrossicitrico che agisce sul fegato rallentando la via metabolica che porta alla produzione di trigliceridi e colesterolo a partire dagli zuccheri. Questo porta ad una disponibilità di zuccheri da bruciare e la relativa produzione di energia in grandi quantità fa in modo di ottenere una sensibile riduzione del senso della fame.
Rhodiola
Gli estratti alcolici o acquosi della rhodiola hanno dimostrato spiccate proprietà antiossidanti, ascrivibili a varie sostanze, in particolare a flavonoidi e acidi organici. In alcuni studi, la rodiola ha dimostrato proprietà antifame (nel caso venga assunta prima dei pasti) e lipolitiche (stimola le lipasi attive nei tessuti adiposi, favorendo la mobilitazione degli acidi grassi).
Glucomannano
Il Glucomannano è una fibra non assimilabile e di apporto calorico praticamente nullo.
Si rigonfia a livello dello stomaco creando massa e spingendo verso le pareti gastriche attivano i segnali per il senso di sazietà.

