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Emporio della Salute

i farmaci per il trattamento del covid

L’Agenzia italiana del farmaco ha emesso un comunicato stampa (il numero 680) in cui dichiara di aver autorizzato due farmaci antivirali per il trattamento di pazienti non ospedalizzati per Covid con malattia lieve-moderata con condizioni cliniche che indicano la possibilità di un’insorgenza grave della malattia.

I due farmaci antivirali sono il Molnupiravir(messo a punto da Merck Sharp e Dohme) e il Remdesivir.(di Gilead Science).

Abbiamo visto in questo articolo come la medicina ci può aiutare a ridurre la possibilità dell’insorgenza grave della malattia con il vaccino.

In questo articolo invece tratteremo i passi avanti della medicina per il trattamento del Covid-19.

Farmaci per il trattamento del Covid-19

Molnupiravir

farmaci per il trattamento del covid-19

L’utilizzo del molnupiravir è indicato entro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi.

La durata del trattamento, che consiste nell’assunzione di 4 compresse (da 200 mg) 2 volte al giorno per 5 giorni. È importante completare tutti i 5 giorni di trattamento con molnupiravir senza interromperlo anche se le condizioni di salute sono migliorate.

Meccanismo d’azione

Molnupiravir è un analogo nucleosidico che viene incorporato nei filamenti di RNA in crescita (mutazioni puntiformi) cambiando la sua configurazione. Tante mutazioni puntiformi portano alla morte del virus.

Il 4 gennaio è cominciata la somministrazione ai pazienti del Molnupiravir. Il primo centro a distribuire il farmaco è stato lo Spallanzani di Roma che ha cominciato il trattamento farmacologico a due donne, una 91enne cardiopatica e diabetica e una 71enne cardiopatica e immunodepressa.

L’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha riportato che il farmaco contribuisce alla riduzione del 30% di ospedalizzazioni e di decessi nei pazienti con Covid-19.

Bisogna tenere presente che il molnupiravir non è autorizzato per:

  • l’uso in persone di età inferiore a 18 anni;
  • la prevenzione del COVID-19;
  • i pazienti che necessitano di ricovero per COVID-19;
  • più di 5 giorni consecutivi di terapia.

Non sono stati ancora effettuati studi per il trattamento di pazienti in gravidanza.

In questo momento esistono studi di sorveglianza per le persone che assumono molnupiravir durante la gravidanza ma ancora non sono stati pubblicati dati e prospetti di sicurezza.

Come per la gravidanza non ci sono dati neanche dell’assunzione del farmaco in allattamento dunque è preferibile interromperlo e in caso, se è possibile, ricominciare dopo 4 giorni dalla fine del trattamento.

Tra i possibili effetti collaterali sono stati rilevati diarrea, nausea e vertigini.

La scheda completa in inglese del Molnupiravir la potete trovare nelle referenze dell’articolo.

Remdesivir

Remdesivir è un profarmaco analogo nucleotidico dell’adenosina che viene metabolizzato nelle cellule ospiti per formare il metabolita trifosfato nucleosidico farmacologicamente attivo.

Remdesivir per via endovenosa è stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA Agenzia del farmaco americana) per il trattamento del COVID-19 in pazienti adulti e pediatrici ospedalizzati (età ≥12 anni e peso ≥40 kg).

Il remdesivir è stato fatto rientrare dall’EMA tra i farmaci per il trattamento del Covid. Infatti è stata recentemente autorizzata dall’EMA un’estensione di indicazione relativa al trattamento dei soggetti non in ossigeno-terapia ad alto rischio di COVID-19 grave e il farmaco può essere utilizzato fino a 7 giorni dall’insorgenza dei sintomi. La durata del trattamento, che consiste in una somministrazione endovenosa, è di 3 giorni.

I dati sulla sicurezza e l’efficacia dell’uso di remdesivir in combinazione con corticosteroidi derivano principalmente da studi osservazionali, questi studi suggeriscono che remdesivir più desametasone fornisce un beneficio clinico per i pazienti con COVID-19.

Meccanismo d’azione

Remdesivir impedisce all’enzima coinvolto nella replicazione dell’RNA virale di continuare la sintesi di RNA.

Il Remdesivir blocca la replicazione del Rna virale agendo come un analogo dell’adenosina trifosfato (ATP) e compete con l’ATP per l’incorporazione nella catena del RNA da parte della RNA-polimerasi RNAdipendente del SARS-CoV-2

Le pazienti in gravidanza sono state escluse dagli studi clinici che hanno valutato la sicurezza e l’efficacia di remdesivir per il trattamento di COVID-19, ma i rapporti preliminari sull’uso di remdesivir in pazienti in gravidanza da piccoli studi e segnalazioni di casi sono rassicuranti.

Referenze

Scheda tecnica del molnupiravir in inglese.

Fondazione Veronesi.

National Institutes of Health linea guida per l’utilizzo del Remdesivir

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