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pidocchi

I pidocchi sono piccoli insetti che si nutrono di sangue e sono dei parassiti obbligati.

Infatti i pidocchi sopravvivono soltanto per circa 48 ore lontani da noi che siamo la loro fonte di cibo.

I pidocchi si suddividono in tre specie diverse e ognuna delle specie preferisce vivere in un ambiente diverso.

Infatti esistono dunque:

  • Pediculus capitis humanus i pidocchi che infestano capo e capelli;
  • Pediculus corporis humanus quelli che preferiscono corpo e vestiti;
  • Phthirus pubis che trovano il loro habitat ideale nelle zone pubiche dell’uomo.

Il periodo dell’anno in cui proliferano è la primavera e l’estate quando un clima caldo e umido favorisce la loro crescita.

Ciclo Vitale di un Pidocchio.

Il ciclo vitale di un pidocchio è di 6-7 settimane, di cui 3-4 allo stato adulto.

I pidocchi iniziano la loro vita come uova, chiamate lendini, della dimensione di mezzo millimetro e hanno un guscio protettivo che li rende resistente a trattamenti sia naturali che sintetici.

Le uova sono saldamente attaccate ai capelli e necessitano di particolari pettini a denti stretti per essere esportate.

Si schiuderanno dopo 8-9 giorni ed emergerà una ninfa. Le ninfe sono lo stadio “infantile” dei pidocchi e necessiteranno dai 9-12 giorni per diventare adulti e fecondi.

Il pidocchio adulto è lungo dai 2 ai 4 mm, non ha ali ma ha 6 zampe ricoperte di uncini con i quali si attacca saldamente ai capelli o ai peli del corpo.

Nello stadio adulto la femmina deposita da 100 a 300 lendini, cioè 8-10 al giorno, le quali vengono deposte prevalentemente durante la notte.

Come avviene il contagio?

È un pregiudizio credere che i pidocchi si insedino solo su persone sporche. Ogni individuo può essere infestato, indipendentemente dall’igiene dei suoi capelli. Per questo la persona colpita non si deve vergognare, né farsi prendere dal panico.

La trasmissione può essere diretta o indiretta.

Si intende trasmissione diretta quando il pidocchio passa da una persona ad un altra quando le due persone sono molto vicine. La fonte dell’infestazione è costituita soltanto dall’uomo, poiché questi parassiti non infestano animali.

Invece si parla di trasmissione indiretta quando il pidocchio rimane in maniera transitoria su un oggetto e poi infesta un’altra persona.

Questo può avvenire attraverso l’abbigliamento (cappelli, berretti, sciarpe, giacche ecc.), attraverso l’uso comune di spazzole per capelli, pettini, ecc. oppure attraverso la biancheria da letto, le spalliere imbottite delle sedie, poltrone, le coperte, i peluche, l’uso comune di guardaroba e simili.

Prevenzione

E’ opportuno evitare l’uso comune di pettini, spazzole, cappelli e sciarpe.

Bisogna mantenere un’accurata e regolare cura dei capelli e controllare periodicamente la capigliatura.

Sarebbe opportuno intrecciare i capelli soprattutto se sono lunghi per ridurre la possibilità di contatto testa a testa. Esistono in commercio elastici per capelli che liberano sostanze naturali come Olio di Neem, Citronella e Tea Tree Oil che prevengono le infestazioni.

É consigliabile l’utilizzo di prodotti repulsivi contenenti Tea Tree Oil, Olio di Neem e Rosmarino.

Si consiglia di nebulizzare sui capelli asciutti tutte le mattine le lozioni preventive in spray nei periodi di maggiore rischio di trasmissione dei pidocchi. Inoltre si suggerisce di vaporizzare anche giacche e cappelli che potrebbero essere fonte di trasmissione indiretta.

Oppure si può utilizzare uno shampoo a base di olio di neem per creare un ambiente sfavorevole ai pidocchi. Lo shampoo può essere utilizzato nella normale cura dei capelli al posto dei prodotti cosmetici solitamente usati.

Trattamenti anti-pidocchi o antipediculosi

Una molecola molto attiva nei confronti del pidocchio è il Dimeticone che ha il ruolo di agire sui pidocchi ostruendo le vie respiratorie e causandone il soffocamento senza avere effetti tossici sull’uomo.

Permetrina e piretrine sono due sostanze naturali originarie dal Chrysanthemum cineriaefolium e hanno la funzione di paralizzare il pidocchio non permettendo la sua alimentazione. Purtroppo i pidocchi hanno sviluppato una resistenza a queste sostanze

Quanto deve durare un ciclo di cura?

Tutti i prodotti sono molto efficaci sulle ninfe e sugli adulti in maniera minore sulle uova in quanto sono coperte da un guscio protettivo che li rende resistente ai trattamenti.

I primi trattamenti colpiranno gli adulti e le ninfe ma non le uova.

Cosa possiamo fare con le uova? Dobbiamo rimuoverle meccanicamente con un pettinino fitto e continuare i trattamenti per più dei 8-9 giorni necessari per la schiusa.

Se ci fosse scappato qualche uovo(può capitare) continuando il trattamento uccideremo le ninfe prima che abbiano la possibilità di diventare adulte e riprodursi.

Dunque i trattamenti devono essere ripetuti per almeno 2 settimane.

Alcuni utili consigli

Bisognerà disinfettare le lenzuola e gli abiti, lavandoli in acqua ad almeno 60°C, oppure lasciare gli abiti all’aria aperta per 48 ore.

Oggetti o giocattoli venuti a contatto con la persona infestata devono essere lasciati all’aria aperta o conservati al chiuso per 2 settimane.

Pettini, spazzole e fermagli devono essere lavati e disinfettati accuratamente immergendoli in acqua molto calda per 10-20 minuti.

Per quanto riguarda il pidocchio del pube, è consigliabile rasare i peli delle parti colpite, per rimuovere uova e parassiti, ed effettuare il trattamento con i prodotti insetticidi frizionandoli sulle zone interessate. Anche i partner delle persone infestate dovrebbero adottare gli stessi trattamenti.

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